mercoledì 20 aprile 2016

Una lista inclusiva






E' senza barriere di colore, etnia, religione, sesso, età, ceto sociale, opinioni filosofiche. Per ora mi ci trovo bene.

Dare voce agli ultimi e alla città che chiede più democrazia, più rispetto per la madre terra e più diritti per tutti/e! #RiminiPeople #PrimaLePersone

Rimini People con Mara Marani Sindaco è un progetto politico eterogeneo composto da diverse esperienze politiche e sociali (...pratiche di mutualismo e solidarietà dal basso).
Dare voce agli ultimi, alle persone degne e a quella parte di città che chiede più democrazia, più rispetto per la Madre Terra e più diritti per tutti e tutte! Partire da chi fa, da chi si sporca le mani per un cambiamento possibile, oltre le singole appartenenze e biografie.
La tornata elettorale per noi è solo un punto di inizio (non di arrivo) da cui partire per creare un nuovo Laboratorio politico meticcio e solidale che sia il più partecipato ed inclusivo possibile, dove tutti possono portare il proprio fondamentale contributo.
Sicurezza sociale, partecipazione dal basso, diritto all'abitare, contro tutti i razzismi, mobilità sostenibile, difesa dell'ambiente e della Madre Terra, rigenerazione urbana, diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e lotta alla precarietà come forma di vita, ecc.
Sono questi alcuni argomenti chiave da cui partire.
Il nostro è un nuovo metodo di organizzazione politica e sociale: assemblee pubbliche in cui tutte le persone interessate possono contribuire con la propria esperienza e tavoli tematici e gruppi operativi che produrranno un vero e proprio documento che fungerà da base per il programma elettorale e per il laboratorio politico permanente che vogliamo attivare.
Per tanti anni divisi e separati siamo rimasti imbrigliati nel registro rivendicativo in cui il sistema economico neoliberista ci ha rinchiusi, da un decennio non abbiamo fatto altro che parare i colpi, uno dopo l’altro, in questo registro esclusivamente difensivo. Per questo abbiamo pensato fosse necessario passare all’offensiva. E passare all’offensiva significa smetterla di dire ciò che NON VOGLIAMO per iniziare a dire invece QUEL CHE VOGLIAMO CHE È QUELLO CHE PRATICHIAMO e che desideriamo per la città. Per questo RIMINI PEOPLE!
In democrazia decide la gente: non siamo sudditi, siamo cittadini!
#MaraMaraniSindaco #InMovimento #PrimaLePersone





Mercoledì 20 aprile 2016 un nuovo omaggio alla figura del martire risorgimentale Giovanni Venerucci



Il Comitato Provinciale di Rimini dell'Istituto di Storia del Risorgimento Italiano, insieme alle associazioni risorgimentali della Romagna e in collaborazione con il Comune di Rimini, organizzano il giorno mercoledì 20 aprile 2016, alle ore 16,30, un evento commemorativo della figura del patriota risorgimentale riminese Giovanni Venerucci per il quale sarà nell’occasione scoperta una targa.
E’ un nuovo omaggio della Città alla figura del martire risorgimentale che fa seguito all'inaugurazione del busto di Venerucci che si è tenuta giovedì 17 marzo scorso nella via a lui dedicata, “non per non rispolverare retoriche passatiste – ha commentato l’assessore ai Servizi al Cittadino Irina Imola che rappresenterà l’Amministrazione comunale alla cerimonia - ma ritrovare una memoria che vive nel nostro presente, imponendoci una responsabilità nell'oggi.
Senza la comune matrice ideale, patriottica ed europea, non sarebbe stato possibile realizzare un così grande sogno di libertà, neppure nel clima fervido e rivoluzionario dell'Ottocento. E io credo che sia doveroso ringraziare questi uomini ed onorarli per il loro sacrificio e, soprattutto, per gli ideali che ci hanno consegnato, dei quali, colpevolmente, troppo spesso, ci dimentichiamo e ci siamo dimenticati e che, invece, andrebbero continuamente rinvigoriti.”
L’ appuntamento è per mercoledì 20 aprile 2016, alle ore 16,30 all'ingresso principale del Cimitero di Rimini e successivo raggruppamento alla tomba del martire.
“Giovanni Venerucci, operaio, patriota, massone e martire con i fratelli Bandiera a Cosenza, rappresenta – si legge nell’invito degli organizzatori - un riferimento ai valori della nostra storia locale, nazionale e sovranazionale, valori che a distanza di tempo hanno saputo innervare l’antifascismo europeo e che danno dignità e rango di scritto sacro all’Umanità alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.
A distanza di più di settant’anni da quella tumulazione indegna, con la targa che si scopre si rende giustizia a Venerucci almeno sulla sua lapide, per lui e per i nostri giovani, che devono poter conoscere il vero e non dimenticare!”