lunedì 25 maggio 2015

Dialoghi col massone. Una intervista in tre parti su Rimini2.0

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Dialoghi col massone/1: Rimini vista dalla loggia è ferma a “Gradisca”

Dagli anni dell’ONU (One Nation Underground) Rimini non ha inventato più nulla in termini di eventi. Notte Rosa e Molo Street Parade sono tappeti giovanili sotto ai quali si nasconde la polvere di una città che ha fatto tabula rasa del mondo della notte. Massimo Pulini? Bravo, però… L’assessore alla cultura che servirebbe alla città? Marino Bonizzato. Non solo perché bloccherebbe il teatro da default. Ma perché è uno dei pochi ad avere compreso il genius loci della città. L’età imperiale romana e il Rinascimento ci hanno regalato monumenti che sono arrivati fino ai giorni nostri. Cosa stiamo lasciando noi alle generazioni che verranno? Intervista a Moreno Neri. Dall’Arci al Grande Oriente d’Italia.

http://www.riminiduepuntozero.it/dialoghi-col-massone1-rimini-vista-dalla-loggia-e-ferma-a-gradisca/


Dialoghi col massone/2: anche cattolici praticanti fra i grembiuli

Dopo la conversazione con Moreno Neri su Rimini e dintorni, entriamo nel tempio. Per ottenere da lui qualche informazione in più su chi e quanti sono i massoni a Rimini, quanto spendono per aderire alla loggia, perché dalla “Venerucci” nacque la “Guido Nozzoli”, l’officina intitolata al giornalista riminese con la passione per l’alchimia. Si scopre che nella massoneria locale non mancano cattolici che normalmente vanno a messa. Le logge del Goi in regione sono 41 e in Romagna la provincia di Rimini (con 4) viene subito dopo Ravenna (5).

Dialoghi col massone/3: i demoni nel Tempio Malatestiano, il pregiudizio in città

Perché i massoni amano tanto il Tempio Malatestiano? Lo spiega in questa intervista Moreno Neri. Che condivide e rilancia anche la proposta di Gioenzo Renzi finalizzata a valorizzare Ezra Pound e il suo legame con Rimini.

http://www.riminiduepuntozero.it/dialoghi-col-massone3-i-demoni-nel-tempio-malatestiano-il-pregiudizio-in-citta/

mercoledì 22 aprile 2015

COMMENTO ALLA NOTIZIA: "Nasce la quarta Loggia riminese: 'Giovine Europa - Orgoglio Massonico'"

Leggo, con forte ritardo, una vecchia notizia dello scorso ottobre 2014, ripresa - non si capisce perché - solo nei giorni scorsi da qualche quotidiano locale e da qualche sito internet di news riminesi.
La notizia, riferita dal sito del "Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia-Romagna" nella Sezione "Notizie", al link
http://www.goiemiliaromagna.it/notizie/23-nasce-la-quarta-loggia-riminese-giovine-europa-orgoglio-massonico
è la seguente:

Nasce la quarta Loggia riminese: "Giovine Europa - Orgoglio Massonico"

Sabato 11 ottobre l'inaugurazione ufficiale.

Con questa denominazione la nuova loggia palesa chiaramente il proprio spirito mazziniano e la convinta adesione alla nuova “Primavera massonica” di apertura verso la società.
Alla cerimonia sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi.
I fratelli della nuova loggia sono pronti a portare in pubblico il proprio labaro alla prossima inaugurazione del monumento al massone riminese Venerucci.
Continuerà anche la tradizione delle riunioni annuali di tutte le logge “Europa” del continente, tradizione nata proprio dalla massoneria riccionese.
Nasce la quarta loggia massonica della provincia di Rimini. Ha assunto la denominazione, palesemente programmatica e molto impegnativa, di Rispettabile LoggiaGiovine Europa Orgoglio Massonicoall’Oriente di Riccione, contraddistinta dal numero progressivo 1466 riferito all’elenco cronologico di tutte le logge del Grande Oriente d’Italia - Palazzo Giustiniani dalla sua fondazione (1805) ad oggi.
La nuova loggia – che verrà inaugurata ufficialmente il prossimo 11 Ottobre alla presenza del Gran Maestro dell’Ordine, Stefano Bisi – ha mantenuto, come si è detto, le sue radici nell’Oriente di Riccione (così in massoneria si indicano gli ambiti territoriali delle logge), dove coesisteranno così la loggia più “anziana” e quella più “giovane” della libera muratoria riminese (riferendosi ovviamente alla storia più moderna della massoneria italiana, mentre in epoche più lontane sono storicamente provate attività massoniche nel riminese già a partire dal 1796 quando la Romagna era ancora sottoposta allo Stato Pontificio).
Nella stessa Riccione è infatti domiciliata la prima officina massonica costituitasi in questa provincia, negli Anni Settanta, la Rispettabile Loggia “Europa” numero 765, che fu seguita poi dalla Loggia Giovanni Venerucci (n. 845) e dalla Loggia Guido Nozzoli (n. 1282), queste ultime poste all’Oriente di Rimini e dedicate a insigni personaggi della “storia libertaria” della Romagna (Venerucci fu fucilato assieme ai fratelli Bandiera nel 1844 in seguito al fallimento di tentativo di sollevazione anti-borbonica in Calabria; Nozzoli fu un protagonista del giornalismo italiano con un avventuroso passato di partigiano, a lui  si deve fra l’altro la salvezza di San Marino dal bombardamento a tappeto che gli Alleati avevano programmato).
La nuova loggia “Giovine Europa Orgoglio Massonico” si pone certamente su questo solco, con un chiaro richiamo mazziniano, ma anche con una forte e particolare accentuazione idealistica riguardante la propria spiccata vocazione europeista, e soprattutto una visione assolutamente “aperta e dialogante” della massoneria nei confronti della società.
Lo precisa il Maestro Venerabile della nuova loggia, Fabio Fiore, un imprenditore del luogo: “Con la prima parte della nostra denominazione ci richiamiamo direttamente allo spirito mazziniano, e ad un momento fondamentale della costruzione europea: l’assise del 1834 a Berna in cui associazioni di diversi paesi - Giovine Italia, Giovine Polonia, Giovine Germania e Giovine Svizzera -  diedero vita ad un’unica entità sovranazionale, per l’appunto, la Giovine Europa. E’ stato anche grazie a questa spinta comunitaria che oltre un secolo dopoè stato possibile creare l’Unione Europea. Ma il cammino dell’effettiva unificazione europea non è certo concluso; occorrono ancora spinte morali ed ideali che la nostra loggia è pronta a dare e rafforzare”.
La nostra esperienza, del resto, trae origine dalla loggia-madre di molti di noi, la Loggia Europa del nostro stesso Oriente, con la quale intendiamo mantenere un rapporto assolutamente armonioso, continuando a condividerne i principali aspetti programmatici. Non ci siamo affatto divisi da essa, diciamo che ne siamo stati “filiati”. La nostra è stata una “gemmazione” (si dice così quando una parte della loggia decide di fondarne un’altra – ndr) equilibrata e saggiamente concordata. Insieme continueremo infatti ad impegnarci nel tenere in vita una tradizione creata proprio dalla nostra loggia madre: la riunione di tutte le logge del continente nella cui denominazione compare la parola “Europa” (denominazione che allude anche ad una precisa vocazione simbolica); ormai si è formata una vera e propria catena di 18 logge “Europa” appartenenti ad una decina di nazioni diverse (sono 6 quelle italiane). La prima riunione si è tenuta anni fa proprio a Riccione. L’ultima, quest’anno, in Ungheria. La prossima si terrà nel 2015 a Firenze. Ed ovviamente noi ci saremo”.
L’altro caposaldo della nuova loggia riminese è, come compare nella sua titolazione, l’Orgoglio Massonico. Lo stesso Maestro Venerabile, Fabio Fiore, lo spiega così “Il nostro orgoglio non va certo inteso come ostentazione, semmai come convinzione e fierezza della nostra appartenenza  che non vogliamo sbandierare, ma nemmeno più nascondere o peggio negare. Chi appartiene ed apparterrà a questa loggia deve avere ben chiaro un concetto: il tempo dei sottoscala e dei nascondigli è finito. Noi aderiamo totalmente alla “nuova primavera massonica” voluta dall’ex Gran Maestro Gustavo Raffi e propugnata anche dall’attuale Gran Maestro Stefano Bisi. Per noi indietro non si può tornare. Per questo fin dalla nostra nascita ci stiamo manifestando con un sito internet ed una pagina face book. Per questo non avremo esitazioni a partecipare con il nostro labaro ed i nostri guanti bianchi all’inaugurazione del monumento a Giovanni Venerucci, realizzato da un fratello riminese, quando e come il Comune emanerà la delibera definitiva sulla sua collocazione”.
Il primo atto della nuova loggia è comunque prevista sabato prossimo, 11 Ottobre, con l’Innalzamento ufficiale delle sue Colonne alla presenza del Gran Maestro Bisi, dell’ex-Gran Maestro Gustavo Raffie di alti rappresentanti della Giunta del Grande Oriente, del Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna, Giangiacomo Pezzano, e di numerosi esponenti delle altre logge emiliano-romagnole. 


COMMENTO

Sono certo di non dover dimostrare a nessuno che chi scrive è un convinto assertore della via massonica, ma sono altrettanto consapevole che la Libera Muratoria è un abito spirituale e non un tema di propaganda.  

giovedì 12 marzo 2015

IL BUSSANTE Che cos’è (e non è) la Massoneria


Di prossima uscita per i tipi di

 Jouvence

Gli Strumenti del Libero Muratore
Collana diretta da Claudio Bonvecchio
Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia  




IL BUSSANTE
Che cos’è (e non è) la Massoneria
A cura di
Luciano Paolo Gajà, Carmelo Muscato, Moreno Neri
Prefazione di Stefano Bisi
Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia



Luciano Paolo Gajà, ingegnere elettronico impiegato presso Telecom Italia nel centro ricerche sulle telecomunicazioni di Torino, ha effettuato anche studi universitari di filosofia specializzandosi in simbolica politica. Ha viaggiato parecchi anni in Oriente (Giappone e Corea) e in Medio Oriente (Israele). E' stato docente presso l'Università di Tokio e in Israele. Appassionato di esoterismo e delle interrelazioni tra le filosofie occidentali e quelle orientali, diversi suoi saggi sono stati pubblicati su Hiram e su altre riviste specialistiche.

Carmelo Muscato, PhD in Filosofia, già assegnista di ricerca all’Università di Palermo, è docente a contratto all’Università di Messina. Si è occupato da una prospettiva iniziatica del pensiero di Platone al quale, oltre a diversi articoli, ha dedicato tre monografie: La questione delle dottrine non scritte e l’esoterismo di Platone; Polieia. Gli ordini sociali in Platone e nella società tradizionale; Platone e il Vedanta. Ha pubblicato anche L’enigma della scelta. Un approccio cognitivo e filosofico-politico. Dirige il Centro Studi Akropolis di Palermo.

Moreno Neri, traduttore, esegeta e saggista, è studioso della tradizione unica, specialmente di quella classica e umanistica che dalla tarda antichità giunge fino al Rinascimento e di quella esoterica in generale. Collabora a Hiram ed è, da poco, redattore capo de L’Acacia Rivista di studi esoterici. Tra le sue numerose traduzioni si segnala Roger Peyrefitte / I figli della luce (Il Grande Oriente) e Fulcanelli / Finis Gloriae Mundi; tra le sue ultime pubblicazioni: Macrobio / Commento al sogno di Scipione; Pletone / Trattato delle virtù; Lessing e Herder / Dialoghi per Massoni.

122 pagine; 8,00 euro

Dalla bandella di 3a e dalla 4a di copertina

“Il presente opuscolo rappresenta per il Grande Oriente d’Italia una grande occasione di contatto fra l’Istituzione ed i potenziali aspiranti Fratelli. Offre in maniera chiara e con un linguaggio diretto, con un rigoroso e stimolante ordine metodologico, a chi ha intenzione di “bussare” al GOI, una visione d’insieme del sistema Massoneria, partendo dal punto di vista storico per arrivare sino ai giorni nostri. Tante e articolate domande e risposte consentono a chi si avvicina con lo spirito giusto di farsi un quadro preciso ed esauriente di noi. E poi, se lo vorrà, potrà effettuare il grande passo. Quello di chiedere l’ammissione in una delle mille Logge del GOI e di incamminarsi con umiltà sulla Via della Conoscenza che può portare alla Verità”.

Stefano Bisi


“Ora resta solo da attendere. Speriamo che, anche grazie a questo opuscolo, si siano messi da parte i preconcetti e chiuse le orecchie ai pettegolezzi. E ora di guardare in se stessi, installarvi la pace e, un bel giorno, con la benda sugli occhi, penetrare nel cuore del mistero, scoprendo una delle ultime societa iniziatiche del mondo occidentale. Non ci resta che dirle: Buon viaggio, Fratello mio”.

venerdì 7 novembre 2014

IN CERCA DI IPAZIA


GIORDANO BRUNO: I FUOCHI DELL'ETERNITA'









GIORDANO BRUNO

DIE FEUER DER EWIGKEIT

 I FUOCHI DELL'ETERNITÀ


SYMPOSIUM
SIMPOSIO

Samstag, 22. November 2014, 9.15 – 12.30 Uhr
Sabato, 22 novembre 2014, ore 9.15 -12.30

Schloss Maretsch, BOZEN
Castel Mareccio, BOLZANO




Salvatore Forte
Si interessa di storia e simbologia esoterica con particolare riferimento all’ermetismo ed al rosacrocianesimo. Ha partecipato come sceneggiatore ed esperto a corti e documentari di argomento esoterico tra cui “Giordano Bruno e i Rosacroce”. Collabora con il progetto OSCOM - “La pedagogia della bellezza”, Università Federico II. di Napoli.

Interessiert sich für die Geschichte der Symbologie mit Schwerpunkt Hermetismus und Rosenkreuzertum. Er hat als Drehbuchautor und Experte an Kurz- und Dokumentarfilmen mit esoterischem Inhalt mitgewirkt, darunter „Giordano Bruno und die Rosenkreuzer“. Er arbeitet am Projekt OSCOM - „Die Pädagogik der Schönheit“ der Universität Federico II. von Neapel mit.

Moreno Neri
saggista, traduttore ed esegeta, è studioso della tradizione classica e umanistica, dalla tarda antichità fino al Rinascimento.
Ha curato alcune opere di Pletone e saggi sul Tempio Malatestiano di Rimini. Per Bompiani, ha pubblicato Macrobio / Commento al sogno di Scipione (Milano 2007) e Giorgio Gemisto Pletone / Trattato delle virtù (Milano, 2010).

Essayist, Übersetzer und Experte der klassischen und humanistischen Tradition, von der Antike bis zur Renaissance. Themenschwerpunkte sind u.a. einige Werke Plethons sowie seine Ausführungen zum Malatesta-Tempel von Rimini. Beim Verlag Bompiani hat er „Macrobio/Commento al sogno di Scipione“ (Mailand 2007) und „Giorgio Gemisto Pletone/Trattato delle virtù“ (Mailand 2010) veröffentlicht.

Dagmar Uecker
Fachärztin für Innere Medizin, Naturheilverfahren, Homöopathie, Lehrbeauftragte der Europa Universität Viadrina in Frankfurt an der Oder.
Referentin für Heilkunst, aber auch mit Themen einer universellen zeitlosen Naturphilosophie. Verfasserin mehrerer Lehrbücher und naturwissenschaftlicher und philosophischer Beiträge.

Medico specialista in medicina interna, naturopatia e omeopatia, insegna presso l'Università europea Viadrina di Francoforte sull'Oder; relatrice a conferenze pubbliche sull'arte della guarigione, su temi sempre attuali della filosofia della natura. È autrice di manuali e testi scientifici e filosofici.

Carlo Lojacono
È stato Ufficiale degli Alpini, laureato in Scienze Strategiche all’Università di Torino.
Appassionato di storia, con particolare riguardo al periodo fra il XVI e il XVIII secolo, che segna il passaggio fra il Rinascimento e l’Età Contemporanea, ha svolto approfondite ricerche sulla figura umana e storica di Giordano Bruno.

Er war Offizier der Alpini, studierte strategische Wissenschaften an der Universität Turin.
Als Geschichtsbegeisterter, mit besonderem Augenmerk auf die Zeit zwischen dem XVI. und dem XVIII. Jh., hat er die menschliche und historische Dimension des Giordano Bruno's vertieft.

Klaus Bielau
Studierte Regie an der Kunsthochschule Graz. Nach der Begegnung mit der Homöopathie, der Welt des Paracelsus, der Gnostiker Studium der Medizin und Ausbildung zum Arzt. Hält Vorträge und Workshops für ganzheitliches Denken, Homöopathie und Heilkunst; Publikationen zu Paracelsus; literarischer Schwerpunkt Kurzgeschichten.

Ha studiato regia alla scuola superiore delle belle arti a Graz. Dopo l'incontro con l'omeopatia, il mondo di Paracelso, gli gnostici, intraprende gli studi della medicina, diventa medico. Relatore a conferenze pubbliche e workshops sul. pensiero integrale, omeopatia e arte della guarigione; pubblicazioni su  Paracelso, letterario di racconti.




Programm-programma

Salvatore Forte
Giordano Bruno e la tradizione ermetica
Giordano Bruno und die hermetische Tradition

Moreno Neri
Giordano Bruno, i Rosacroce e la Libera Muratoria:
Sentieri di realizzazione della Tradizione
Giordano Bruno, die Rosenkreuzer und die Freimaurerei:
Wege der Verwirklichung der Tradition



Dagmar Uecker
Giordano Bruno, mutiger Kämpfer für Geistesfreiheit
Giordano Bruno, lottatore coraggioso per la libertà dello Spirito



Carlo Lojacono
Da Tor di Nona a Campo de' Fiori
Von Tor di Nona nach Campo de' Fiori



Klaus Bielau
Giordano – mutig, frei, provozierend und radikal
Giordano – coraggioso, libero, provocatorio e radicale



Deutsch – Italienisch mit Simultanübersetzung
Italiano – Tedesco con traduzione simultanea











DIE VERANSTALTER                        GLI ORGANIZZATORI

Stiftung Rosenkreuz
Zweck der Stiftung ist die Förderung und Verbreitung des christlich-gnostischen und dabei insbesondere des hermetisch-rosenkreuzerischen und verwandten Gedankenguts. Sie will Impulse geben, über das rein materialistische Denken hinauszuwachsen. Sie will Glaube und Wissen integrieren und ein zukunftsweisendes Verständnis für die Zusammenhänge von Welt und Menschheit fördern.

Ha lo scopo di promuovere e diffondere il pensiero cristico-gnostico ed in particolare quello ermetico-rosacrociano, con l'obiettivo di superare il pensiero materialistico e di integrare fede e sapere per sostenere una vera comprensione del mondo e dell'umanità.


Centro Studi Rosacroce

Il Centro Studi Rosacroce nasce da un progetto internazionale, avendo come unica finalità quella di promuovere tutto
ciò che può favorire la conoscenza profonda dell‘essere
umano - nel senso biologico, morale e spirituale, approfondendo
in modo particolare il patrimonio di saggezza contenuto
negli scritti ermetici e gnostici.

Es entsteht aus einem internationalen Projekt, das die Förderung
all dessen, was die tiefe Kenntnis des Menschen,
im biologischen, moralischen und spirituellen Sinne fördert.
Im Besonderen wird der Weisheitsschatz aus den hermetischen
und gnostischen Schriften vertieft.

Gran Oriente d'Italia


La Libera Muratoria è un Ordine universale iniziatico di carattere tradizionale e simbolico.

Intende al perfezionamento dell'Uomo e dell'Umana Famiglia.

Die Freimaurerei ist ein weltweiter ethischer Bund mit traditionellem und symbolischen Charakter. Sie strebt die Vervollkommnung des Menschen und der menschlichen Gesellschaft an.



Veranstaltungsort:

39100 Bozen-Bolzano
Schloss Maretsch-Castel Mareccio
via Claudia de'Medici Straße 12

Eintritt frei - Ingresso libero