lunedì 25 maggio 2015

Taranto 6 giugno. I 150 anni della Rispettabile Loggia "Archita"

 

Taranto
I 150 anni dell' "Archita"

La loggia "Archita" di Taranto compie 150 anni. In occasione di questo anniversario, il 6 giugno, alle ore 10, presso il Grand hotel Mercure Delfino, è stato organizzato un convegno pubblico dedicato al celebre filosofo di cui la loggia, nata nel 1895, porta il nome. "Archita da Taranto, l'uomo delle meraviglie"' è infatti il titolo dell'incontro che, oltre a raccontare la storia dell'officina nelle vicende d'Italia, traccerà il profilo del matematico e filosofo illuminato, esponente della scuola pitagorica e uomo di grande ingegno, definito scienziato ante litteram, saggio e poliedrico e al quale tra le diverse invenzioni gli viene attribuita anche quella della vite, della puleggia e di una colomba meccanica capace di volare. Sarà un'occasione per avvicinarsi alla saggezza del passato e alla luce della conoscenza di oggi. I relatori saranno Fabrizio Piccolo, "La Loggia Archita: memorie di un futuro passato", Antonio Tagliente, "Archita di Taranto e il nuovo approccio matematico alla conoscenza" e il professore Moreno Neri, "Archita di Taranto: re pitagorico, filosofo e matematico". A moderare il convegno sarà Francesco Comparato, maestro venerabile della loggia.







Presentazione del volume IL BUSSANTE. CHE COS’È (E NON È) LA MASSONERIAMERCOLEDI 27 MAGGIO Ore 18.00 Casa Nathan


Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia vi segnala le prossime iniziative
MERCOLEDI 27 MAGGIO Ore 18.00
Casa Nathan – Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia
Piazzale Medaglie d’Oro, 44 - Roma

Il Servizio Biblioteca a Casa Nathan.
Due incontri proposti in Gran Loggia durante la manifestazione
“Incontro con gli autori” vengono ripresentati a Roma

Sarà presente STEFANO BISI Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

Per la rassegna IL CINEMA IN BIBLIOTECA proiezione di una sintesi del film
UMANITÀ di Elvira Giallanella (1919)
Introdotta dal regista televisivo ENZO ANTONIO CICCHINO
In collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, che lo ha restaurato, verrà proiettato il film Umanità. La pellicola è stata girata nel 1919 da Elvira Giallanella per la Liana Films, casa cinematografica da lei fondata avente come target quello di fare film con bambini per i bambini. Lo spunto del film è fornito dal racconto per ragazzi di Vittorio Amedeo Bravetta Tranquillino dopo la guerra vuol creare il mondo...nuovo, un componimento in versi impreziosito da splendide illustrazioni a colori di Golia. I protagonisti sono due fratellini, Tranquillino e Sirenetta. Presentato come un lavoro “umoristico-satirico-educativo”, il film si apre nella camera da letto in cui riposano Tranquillino e Sirenetta. Nella notte i piccoli si alzano e mentre la bambina va a rubare nel vaso della marmellata, il maschietto si dedica alle sigarette di papà. Il fumo provoca a Tranquillino un sogno angoscioso: il mondo è stato distrutto da una terribile guerra e a lui tocca il compito di rifarlo. Nel suo tentativo di ricreare il mondo, Tranquillino scopre di avere in sé la stessa pulsione distruttiva che ha portato l'umanità alla rovina. Alla fine, disperati e impauriti, i piccoli cercano conforto nella preghiera e trovano rifugio tra le braccia di un Dio barbuto che indica loro la via per ricostruire il mondo: fornendogli una cazzuola lo invita a farsi “Muratore”.


Presentazione del volume
IL BUSSANTE. CHE COS’È (E NON È) LA MASSONERIA a cura di Luciano Paolo Gajà, Carmelo Muscato, Moreno Neri (Editoriale Jouvence)
Con il curatore MORENO NERI

“Ora resta solo da attendere. Speriamo che, anche grazie a questo opuscolo, si siano messi da parte i preconcetti e chiuse le orecchie ai pettegolezzi. E ora di guardare in se stessi, installarvi la pace e, un bel giorno, con la benda sugli occhi, penetrare nel cuore del mistero, scoprendo una delle ultime società iniziatiche del mondo occidentale. Non ci resta che dirvi: Buon viaggio, Fratello mio”.
“Il presente opuscolo rappresenta per il Grande Oriente d’Italia una grande occasione di contatto fra l’Istituzione ed i potenziali aspiranti Fratelli. Offre in maniera chiara e con un linguaggio diretto, con un rigoroso e stimolante ordine metodologico, a chi ha intenzione di “bussare” al GOI, una visione d’insieme del sistema Massoneria, partendo dal punto di vista storico per arrivare sino ai giorni nostri. Tante e articolate domande e risposte consentono a chi si avvicina con lo spirito giusto di farsi un quadro preciso ed esauriente di noi. E poi, se lo vorrà, potrà effettuare il grande passo. Quello di chiedere l’ammissione in una delle mille logge del GOI e di incamminarsi con umiltà sulla Via della Conoscenza che può portare alla Verità”. Dalla prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi

Dialoghi col massone. Una intervista in tre parti su Rimini2.0

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Dialoghi col massone/1: Rimini vista dalla loggia è ferma a “Gradisca”

Dagli anni dell’ONU (One Nation Underground) Rimini non ha inventato più nulla in termini di eventi. Notte Rosa e Molo Street Parade sono tappeti giovanili sotto ai quali si nasconde la polvere di una città che ha fatto tabula rasa del mondo della notte. Massimo Pulini? Bravo, però… L’assessore alla cultura che servirebbe alla città? Marino Bonizzato. Non solo perché bloccherebbe il teatro da default. Ma perché è uno dei pochi ad avere compreso il genius loci della città. L’età imperiale romana e il Rinascimento ci hanno regalato monumenti che sono arrivati fino ai giorni nostri. Cosa stiamo lasciando noi alle generazioni che verranno? Intervista a Moreno Neri. Dall’Arci al Grande Oriente d’Italia.

http://www.riminiduepuntozero.it/dialoghi-col-massone1-rimini-vista-dalla-loggia-e-ferma-a-gradisca/


Dialoghi col massone/2: anche cattolici praticanti fra i grembiuli

Dopo la conversazione con Moreno Neri su Rimini e dintorni, entriamo nel tempio. Per ottenere da lui qualche informazione in più su chi e quanti sono i massoni a Rimini, quanto spendono per aderire alla loggia, perché dalla “Venerucci” nacque la “Guido Nozzoli”, l’officina intitolata al giornalista riminese con la passione per l’alchimia. Si scopre che nella massoneria locale non mancano cattolici che normalmente vanno a messa. Le logge del Goi in regione sono 41 e in Romagna la provincia di Rimini (con 4) viene subito dopo Ravenna (5).

Dialoghi col massone/3: i demoni nel Tempio Malatestiano, il pregiudizio in città

Perché i massoni amano tanto il Tempio Malatestiano? Lo spiega in questa intervista Moreno Neri. Che condivide e rilancia anche la proposta di Gioenzo Renzi finalizzata a valorizzare Ezra Pound e il suo legame con Rimini.

http://www.riminiduepuntozero.it/dialoghi-col-massone3-i-demoni-nel-tempio-malatestiano-il-pregiudizio-in-citta/