martedì 29 marzo 2011

LA CONCA DEL TEMPIO. Parte 2°

 
Provincia di Rimini


Comune di Montefiore Conca


Regione Emilia Romagna


Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini


in occasione dei festeggiamenti Malatestiani presentano:





LA CONCA DEL TEMPIO


Ezra Pound e Sigismondo Malatesta





Installazione - Costruzione - Viaggio


di UGO AMATI e SIMONA RINCIARI


16 giugno - 15 luglio 2001


INAUGURAZIONE 16 GIUGNO ORE 16






16 GIUGNO, ORE 16


TAVOLA ROTONDA: La Conca del Tempio. Ezra Pound e Sigismondo Malatesta


con: Gillo Dorfles, Mary de Rachewiltz, Piero Sanavio, Luca Cesari, Moreno Neri


gli artisti Ugo Amati e Simona Rinciari.


Teatro Comunale Malatesta


Montefiore Conca (RN)





16 GIUGNO, ORE 18



Inizio del viaggio:





Installazione – Costruzione - Viaggio: La Conca del Tempio. Ezra Pound e Sigismondo Malatesta:  Ugo Amati, Simona Rinciari


Concerto per Violoncello: Alberto Casadei


Installazione Sonora: Luigi Berardi
Performance Pittura - Musica - Danza: Maurizio Pio Rocchi, Chiara Pavoni


Il cielo del tempio : Un libro di pietra per il malatestiano e per Ezra Pound: canti scolpiti di Luca Cesari e ardesie dipinte di Massimo Pulini


Rocca Malatestiana


MONTEFIORE CONCA (RN)



LA CONCA DEL TEMPIO


Ezra Pound e Sigismondo Malatesta



In "Guida alla Cultura" Ezra Pound scrive:  Se considerate un fallimento i
Malatesta, e Sigismondo in particolare, questi era in ogni caso un
fallimento degno di tutti i successi della sua epoca. Egli ebbe in Rimini
Pisanello e Pier Della Francesca, e Rimini possiede ancora "il miglior
Bellini in Itali".
Se il Tempio è un guazzabuglio e un magazzino d'anticaglie, ad ogni modo
registra una concezione: Non risulta che nessun altro sforzo sia stato
compiuto da un uomo solo.
La stessa cosa, sia pure tra molte differenze, può dirsi di Ezra Pound.
Se si considera infatti un fallimento la scelta politica del poeta
americano, esso è stato in ogni caso un fallimento degno di tutti i
sommovimenti del 900, il secolo maledetto, nel bene come nel male. Anche
nel suo caso c'è una CONCEZIONE, una presa di posizione ardita, e non
risulta, dopo Dante, che un simile sforzo sia stato compiuto da un poeta
solo.
A partire da questo assunto, evitando un approccio essenzialmente politico
a discredito di ogni altro tipo di decodificazione, Ugo Amati e Simona
Rinciari propongono, attraverso questa Mostra - Installazione - Viaggio,
una valutazione artistica dell'opera e del percorso del poeta americano. Le
idee di Ezra Pound non nascono da aberrazioni ma appartengono a una cultura
che scavalcando cristianesimo e bibbia, ridà dignità e libertà, più che
alle manifestazioni del Potere all'uomo.
Sigismondo Malatesta è il prototipo di questa tradizione, una tradizione
che lo scrittore Piero Sanavio studioso di Pound
definisce con grande acume "libertina".
Fedeli a questa idea Ugo Amati e Simona Rinciari propongono una vera e
propria "traversata artistica" che comprende tutte le arti, e cioè la danza
e la scultura, la letteratura e il teatro, la musica e l'architettura, la
pittura e il cinema.
A questa grande festa dell'arte sono stati chiamati  a partecipare, per il
giorno dell'inaugurazione, numerosi altri artisti che non a caso si sono
trovati lungo un percorso che fa dell'incontro la prima regola da
rispettare.
Lo stesso giorno insieme ai già citati Ugo Amati e Simona Rinciari, artisti
e curatori del  progetto, Gillo Dorfles, Piero Sanavio, Luca Cesari, Moreno
Neri, Piero Marsili Libelli, Luigi Berardi, Alberto Casadei, Maurizio Pio
Rocchi, Chiara Pavoni, Massimo Pulini daranno un loro
originale contributo
in qualità di scrittori, poeti, critici, pittori, scultori, fotografi,
musicisti, ecc..
Nel Teatro Comunale Malatesta di Montefiore Conca avrà inoltre luogo, una
tavola rotonda, cui parteciperà, insieme ai protagonisti, la figlia del
poeta Mary de Rachewiltz, che ha seguito, passo passo  con generosità e
genetica competenza la costruzione di questo EVENTO.
Di evento infatti si deve parlare se si tiene conto del fatto che sarà
collocato nella sala del Trono della fortezza Malatestiana, un Trono a
futura memoria realizzato da Simona Rinciari e dedicato al poeta americano
e a Luca Cesari.
Sarà inoltre presentato, insieme al catalogo della mostra edito da
Scheiwiller, il libro "A LUME ACCESO" edito dall'editore Raffaelli di
Rimini.
E' grazie alla Provincia di Rimini , alla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini , all'assessorato alla Cultura del Comune di Montefiore Conca e a tutti coloro che vi hanno partecipato con un loro contributo che questo Evento si è potuto realizzare.






RASSEGNA STAMPA

Corriere Romagna, giovedì 14 giugno 2001, Incontro d’arte tra Ezra Pound e Sigismondo Malatesta  




Il Resto del Carlino, giovedì 14 giugno 2001, Ezra Pound e Sigismondo  


LA VOCE di Rimini, giovedì 14 giugno 2001, ‘La conca del tempio’ in nome di Pound  


Corriere Romagna, sabato 16 giugno 2001, Montefiore Conca: “La conca del tempio” alla Rocca  


Il Resto del Carlino, domenica 17 giugno 2001, Da Malatesta a Pound
  

Chiamami città, martedì 19 giugno 2001, Traversata nel Tempo e nelle Arti  


Corriere della Sera, domenica 1 luglio 2001, Magia di Pound: Oriente e Occidente insieme a Rimini  


Libero, martedì 10 luglio 2001, Risuonano a Rimini i Cantos di Pound  


Corriere Romagna, venerdì 13 luglio 2001 Il ritmo di Pound risuona nella Rocca  


LA CONCA DEL TEMPIO. Parte 1°

Sono passati giusto dieci anni. Doveva essere questo periodo. Ricordo che era primavera, ora di pranzo. Ero, come canta Pascoli in Romagna, al "desco fiorito d'occhi di bambini", occhi decisamente a mandorla perché in quel periodo Marco e Carolina Qiu (10 e 5 anni rispettivamente) erano affidati alle nostre cure. Drin, drin, drin: telefono. Risponde Adele, come al solito. E' per me. All'altro capo del telefono Simona Rinciari e poi Ugo Amati, il marito, che poi mi passa. Non li conosco. Hanno saputo che sono un "esperto" di Pletone. Chi glielo ha detto? Mi rispondono Paolo Scroccaro. Anche lui non lo conosco, ma so che ha scritto qualcosa, tanto breve quanto acuto, su Giorgio Gemisto Pletone. Lo si può ancora leggere: qua.
Così vengo imbarcato nella loro impresa: LA CONCA DEL TEMPIO.
Cos'era? Ecco il progetto

 
PROGETTO DI UNA INSTALLAZIONE-COSTRUZIONE-VIAGGIO CONFIGURANTESI COME UN “VIAGGIO” DA EFFETTUARSI NEL PAESE DI MONTEFIORE CONCA PRESSO LA ROCCA MALATESTIANA.

INAUGURAZIONE: 16 GIUGNO 2001 ore 16

Sottoponiamo alla Vostra attenzione un progetto in progress di installazione-costruzione-viaggio  dal titolo “LA CONCA DEL TEMPIO”  “Ezra Pound e Sigismondo Malatesta” di Ugo Amati e Simona Rinciari, da effettuarsi presso la Rocca Malatestiana di Montefiore Conca (RN) ispirata all'opera e alla figura del grande poeta americano Ezra Pound.
La mostra sarà inserita nel contesto delle manifestazioni dedicate ai Malatesta organizzate dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Rimini dal marzo al giugno 2001.
Come è noto Ezra Pound si recò a Rimini all'inizio del secolo (1922-23) per fare delle ricerche storico- filologiche attorno a Sigismondo Malatesta, un personaggio che lo attraeva particolarmente per il suo essere contemporaneamente principe valoroso e temerario uomo d’azione, ma anche amante dell'arte e mecenate.
Nei Cantos Malatestiani, egli immortalò sia il Principe, sia la terra di Romagna dove a lungo regnò con una citazione particolare di Montefiore su cui spicca pura e assoluta la Rocca .
Le  opere che noi proponiamo consistono in pitture, sculture e installazioni che riprendono alcuni temi cari al poeta, frutto di una ricerca minuziosa , affascinante ed anche misteriosa che dura da alcuni anni.
Gli studiosi di Pound, Luca Cesari e Piero Sanavio, nonchè la figlia del poeta Mary De Rachewiltz conoscono questi lavori cui hanno collaborato sentitamente e sono disponibili per una collaborazione sia per  la cura del  catalogo, sia per altri possibili interventi e iniziative.
L’amico poeta Tonino Guerra, che ha scritto alcuni anni fa un prezioso libro, “L’ALBERO DELL’ACQUA”, dedicato soprattutto a Ezra Pound, merita una citazione particolare. 
Il nostro curriculum è sinteticamente esposto nel catalogo "Bizantini e Bisontini", una mostra- installazione che ha avuto luogo a Santarcangelo di Romagna nel Luglio del 2000 all'interno del Festival dei Teatri con il patrocinio del Comune, dell'Assessorato alla Cultura e della Pro-Loco.
La mostra ha avuto duemilacinquecento visitatori e ha riscosso grande successo non solo di pubblico ma anche di critica e comunicazione mediatica (televisione regionale e nazionale) .

La Provincia di Rimini  e la fondazione Cassa di Risparmio di Rimini daranno un contributo per la realizzazione.
Poiché la prima sezione, come si vedrà in seguito, è un esplicito omaggio alla terra dei Malatesta e alla città di Siena, la mostra vedrà un primo allestimento nel castello di Montefiore Conca e successivamente, secondo accordi e date da stabilire, nella città di Siena.

Saranno realizzati:
Catalogo “LA CONCA DEL TEMPIO” “ Ezra Pound e Sigismondo Malatesta.” 24cm. X 24cm. bianco e nero, di circa 64 pagine
testi di: Gillo Dorfles, Mary de Rachewiltz, Piero Sanavio, Luca Cesari, Moreno Neri, Ugo Amati, Simona Rinciari, intervista di Rita Giannini a Ugo Amati.
(editore Scheiwiller, Milano.)


Libro “A LUME ACCESO” omaggio a Ezra Pound
di poesie e scritti di : Mary de Rachewiltz,  Luca Cesari, Ugo Amati, Franco Cavallo,
Piero Sanavio, Tonino Guerra,  P.P. Pasolini, Clemente Rebora.
Realizzato da Simona Rinciari con la collaborazione
di Luca Cesari e Piero Sanavio, e illustrato da 10 stampe digitali a colori di Ugo Amati,
in omaggio al primo libro di poesie di Pound pubblicato
a Venezia “A LUME SPENTO” (editore Raffaelli, Rimini.)


L'installazione prende forma giorno dopo giorno, dal momento in cui ci viene dato il consenso per la realizzazione al giorno dell'inaugurazione. Noi ci ispiriamo alle letture , ai personaggi  e alle idee che ci vengono incontro durante quest'arco di tempo.
Lavoriamo partendo da un luogo, mettendo in relazione ed armonia lo spazio con le opere. Esse prendono forma  in relazione allo spazio e alla struttura  che le ospita. Non sono degli ospiti ma fanno parte della struttura stessa. 

L'esperienza  di lavorare in questo modo ha dato ottimi risultati, non solo per quel che riguarda il  "prodotto" finale, ma anche pubblico, riconoscimenti, serietà e ha fatto nascere collaborazioni amichevoli e costruttive per altri progetti .
La mostra –installazione che proponiamo è di fatto un “VIAGGIO” che i visitatori saranno chiamati a fare dal momento in cui , entrati nel paese di Montefiore saliranno fino alla Rocca.
Durante il percorso incontreranno figure, visioni, sogni, liberamente tratti da quel grande viatico d’amore che sono i  “Cantos” di Ezra Pound.
Confine fra arti visive e  teatro, fra evento e installazione , tra figura e azione, sonno e veglia.
Un modo di fare arte, cultura, spettacolo; dove le opere: sculture, quadri, installazioni sonore, documentazioni, struttura architettonica, sono allo stesso tempo scenografia, attori e spettatori di visitatori “ viaggiatori dinamici.”
Il Viaggio include TRE SEZIONI:

SEZIONE I :                  - POUND E SIGISMONDO PANDOLFO MALATESTA : installazioni e
                                        riferimenti ai “CANTOS  MALATESTIANI”; (VIII-XI)
                                       - POUND E LE RIFORME LEOPOLDINE: installazioni, opere e      
                                       riferimenti a  LA QUINTA DECADE DEI CANTOS :“ SIENA, LE
                                       RIFORME  LEOPOLDINE”con un’ attenzione particolare  ai primi tre,
                                       che il poeta dedicò alla fondazione della Banca Senese del Monte dei 
                                       Paschi ,e al quarto :  Canto Contro l’Usura. (XLII-XLV)

SEZIONE II :                 A LUME ACCESO: Installazioni dedicate a Ezra Pound e a ciascuno dei
                                       poeti e scrittori sopra citati, inseriti nel libro a “LUME ACCESO”, secondo     
                                       un  cerchio formale, sostanziale e ideale che li unisce.

SEZIONE III:               -POUND E LA METAMORFOSI: installazioni e opere ispirate ai Cantos
                                      -VIAGGIO NEL MONDO DELL’ANIMA:  poesia e  imago.
     


Saranno esposte circa una sessantina di opere , tra sculture, quadri e installazioni di Ugo Amati e Simona Rinciari.
E’ prevista la collaborazione da parte di alcuni artisti, solo per il giorno dell’inaugurazione :

LUIGI BERARDI (installazione sonora)
[www.paesaggiosonoro.com] per la prima volta collabora con gli artisti Ugo Amati e Simona Rinciari.
Sensibile al pensiero cinese e ad Ezra Pound..
Fa installazioni in tutto il mondo.

PIERO MARSILI LIBELLI (fotografia)
 [Inviato di guerra, direttore di fotografia cinematografico, autore di svariate mostre nel mondo aventi come soggetto temi e situazioni dinamiche, per la seconda volta collabora con gli artisti e curatori del progetto, puntando l’obbiettivo su “bersagli” ieratici e immobili circondati da un’aura metafisica.

MAURIZIO PIO ROCCHI e CHIARA PAVONI (performance pittura-musica-danza) solo inaugurazione
 [Artista-Bio-Agricoltore, ha realizzato diverse mostre e insieme a Chiara Pavoni performance in Italia e all’estero.
Sensibili al progetto, per la prima volta collaborano con gli artisti.


ALFIO ANTICO (performance musicale) solo inaugurazione
Con il suo bagaglio di strumenti, tamburi preziosi che costruisce con perizia e amore.
Sceglie personalmente le pelli, le cura e le tende lungo cornici istoriate.
[musicista , artista , amato, riconosciuto e apprezzato dal teatro, dai musicisti dagli artisti, da tutti insomma , Personaggio tra musica arte e teatro. Ha un suo gruppo musicale:  “ALFIOANTICOQUARTETTO”.
E’ la seconda volta che collabora con gli artisti e curatori del progetto.

MASSIMO PULINI (pittore) darà un suo contributi con “IL CIELO DEL TEMPIO” un libro di pietra per il malatestiano e per Ezra Pound realizzato con il poeta Luca Cesari. (canti scolpiti di Luca Cesari e Ardesie dipinte di Massimo Pulini e una musica circolare di Roberto Paci Dalò.





IL GIORNO DELL’INAUGURAZIONE: sabato 16 giugno ore 16

E’ previsto nel Teatro Comunale Malatestiano di Montefiore Conca  alle ore 16

-un INCONTRO (conferenze, momenti di lettura e video proiezioni con immagini digitali su schermo); saranno presenti alla TAVOLA ROTONDA :
il critico d’arte e pittore Gillo Dorfles, gli artisti e curatori del progetto Ugo Amati e Simona Rinciari; la figlia del poeta, Mary De Rachewiltz; lo scrittore e autore di opere di critica Piero Sanavio, membro dello staff redazionale della rivista di studi poundiani Paideuma; il poeta e studioso di Pound, Luca Cesari; lo scrittore , e lo studioso e ricercatore del Tempio Malatestiano e di Giorgio Gemisto Pletone, Moreno Neri, che parleranno del poeta, del legame con la figura di Sigismondo Malatesta e del Tempio Malatestiano.
(catalogo Scheiwiller, Milano)

- la lettura di alcuni “Cantos” dalla figlia del poeta Mary De Rachewiltz.

-La presentazione del libro A Lume Acceso, omaggio a Ezra Pound di Ugo Amati e Simona Rinciari. (editore Raffaelli, Rimini).

Nella Rocca Malatestiana alle ore 18,30 di sabato 16 giugno è  previsto:

-       Inaugurazione della installazione –costruzione- viaggio LA CONCA DEL TEMPIO
Ezra Pound e Sigismondo Malatesta di Ugo Amati e Simona Rinciari.

È prevista la presenza di alcuni artisti che parteciperanno dando un loro contributo:

-Esecuzione musicale per violoncello eseguita dal giovanissimo musicista Alberto Casadei,
J-S.Bach suite n.1 in sol mag. (preludio, sarabanda, giga)
J-S. Bach suite n.2 in re min. (preludio, minuetti, giga)
E. Pound ouverture Guido Cavalcanti

- performance musicale del musicista Alfio Antico.

- performance di pittura musica danza di Maurizio Pio Rocchi e Chiara Pavoni.

-       IL CIELO DEL TEMPIO un libro di pietra per il malatestiano e per Ezra Pound, ardesie dipinte di Massimo Pulini e canti scolpiti di Luca Cesari e una musica circolare di Roberto Paci Dalò.


Per ulteriori informazioni potete contattare il Comune di Montefiore Conca nella persona dell’Assessore alla Cultura Cipriani Tel. 0541 980035 ; FAX 0541 980206; Cell. 0330 880442 ;

Gli artisti Ugo Amati e Simona Rinciari Tel.  06 3723977 ; Cell.  0349 4031009 ; Cell.  0347 6153926; Fax 06 3725165, (all’attenzione di Ugo Amati) 


L’EVENTO

Il giorno dell’inaugurazione sarà collocata una “lapide” o meglio un “Trono”  dedicato a Ezra Pound in un ambiente della Rocca Malatestiana di Montefiore Conca .
Questo gesto, compiuto dalle autorità del Comune romagnolo e dagli artisti Ugo Amati e Simona Rinciari,  in presenza dei poeti Luca Cesari e Tonino Guerra, è un gesto forte, un’“azione” piena di significato.
La nostra “azione” vuole essere una risposta “umanista” al rifiuto politically correct americano, di una lapide commemorativa nel cosidetto “Angolo de Poeti” nella Cattedrale di St. John The Rivine a New York, da parte di una terra adottiva , la Romagna , amata e cantata dal poeta.
Nelle pagine che seguono, raccontiamo, sia pure in forma concisa, l’ulteriore sviluppo di questa idea.



“ PAIRIDAEZRA ”

«La pianta può crescere, fiorire, fruttificare; ma sono sempre gli stessi organi che, in destinazioni e forme spesso diverse, seguono le prescrizioni della natura. Lo stesso organo che, come foglia, si espande dal fusto e prende forme straordinariamente diverse, si contrae poi nel calice, torna ad espandersi nei petali, si contrae negli organi riproduttivi, per riespandersi infine come frutto ».
Così si esprime Goethe nella « Metamorfosi delle Piante » e così viene voglia a noi di dire a proposito di questa mostra-metamorfosi-viaggio ispirata alla figura del poeta americano Ezra Pound, metafora tanto più giustificata se si considera che il luogo dove si svolge l’evento ha un nome naturalistico e metamorfotico:

MONTE-FIORE-CONCA

L’Organo che si espande in diastole e si contrae in sistole è l’Io del poeta, le forme diverse che esso assume siamo noi, ora stami, Ugo e Simona, ora calici, Mary de Rachewiltz, ora petali, tanti petali collaboratori, per non parlare dei nettari e dei frutti d’altri poeti, Luca Cesari, Tonino Guerra, ecc.
Una crescita lenta, durante la quale ci siamo accorti che un abbondante nutrimento può ritardare la fioritura, mentre un’alimentazione moderata o addirittura povera, l’accelera. Infatti, se si sottrae alla pianta il concime, il processo è facilitato e reso più breve, gli organi dei nodi si perfezionano, l’azione dei succhi raffinati è più pura ed energica, e le parti possono metamorfosarsi in una successione ininterrotta.

METAMORFOSICONCA

Quando da Verucchio e San Leo, esausti, siamo approdati a Montefiore, le porte dell’Harri’s Bar comunale si sono aperte e l’assessor Cipriani ci ha invitato, garbatamente, a presentare il nostro progetto. Di lì a poco Montefiore Conca sarebbe divenuta, nell’ambito dei festeggiamenti Malatestiani promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini:

LA CONCA DEL TEMPIO

Conca-Conchiglia-Sound-Pound-Clangori di Guerra-Sigismondo e, anche se il poeta non lo amava, in fondo al guscio, nell’ombelico del sogno, un altro Sigismondo a noi caro, un nostro “Trionfo”:

SIGMUND FREUD

Freudianamente, la Conca, la Tasca, non è ricettacolo, ma Luogo, nell’accezione che io e Simona attribuiamo ai Luoghi dove ci immergiamo per vivere le nostre “nekuie”:

KATABASIS-DROMENA-EPOPTEIA

Nella Tasca, nella Conca, i “calcoli” non sono renella archetipica, pietruzze millenarie da estrarre dal fondo di una bisaccia-cistifellea, ma “cifre” che rispondono a una logica misteriosa quanto ferrea. Una logica che condiziona i nostri atti:

I NOSTRI ATTI

In un angolo del castello apporremo una Lapide, o meglio un Trono per immortalare la gloria del poeta in polemica con l’America (non tutta), che non l’ha voluto:

NON L’HA VOLUTO

Paradiso deriva da Pairidaeza, parola di origine iranica. Perché non chiamare il poeta, Hic et Nunc, teosoficamente:

PAIRIDAEZRA 

Pairidaezra scrive in uno dei “canti perduti”, il Canto 73, numero aritmosofico e ierostorico secondo il teosofo persiano  Haydar Âmolî, creatore dell’arte diagrammatica:

Io tornato son dal terzo cielo per vedere la Romagna
Per vedere le montagne nella riscossa
Che bell’inverno!

Certo la riscossa si veste di nero.

Che ragazze
Che ragazzi
portan il nero.

Ma qui non è più Pound che parla, è Pairidaezra. Il nero, per il poeta, al di là di Salò, è una condizione dell’essere, un passaggio dello spirito volitivo, una metamorfosi attraverso la morte alchemica.
Così come per la grande tradizione teosofica iranica esiste una “immaginazione attiva”o “Mundus Imaginalis” , allo stesso modo per Pound  si deve parlare di “morte attiva”. Il nero più nero del nero è quella “morte ” che Pound invoca nel Canto 72:

Così puoi rinascere, così diventare pantera, così puoi conoscere la bi-nascita e morire una seconda volta, non morir viejo a letto, anzi morir a suon di battaglia per avere Paradiso.

Attraverso la Caligine, l’obnumbratio gnostica, il poeta raggiunge il centro di sè, l’essere immortale, il luogo recintato, il giardino: diventa Pairidaezra.

Perciò sia scritto, sulla lapide o meglio sul Trono, nella Conca di Montefiore:


Io tornato son dal terzo cielo per vedere la Romagna
Per vedere le montagne nella riscossa
Che bell’inverno!











LA COMMEMORAZIONE



                                                 «Aedificavit templum Arimini,
                                                                                   verum ita gentibus operibus implevit…»
                              Nello Stile latino
                                                        Ove la filigrana asconde il gotico,
                                                 un po’ retoricamente.
                                                   E vi collocò i vecchi sarcofaghi,
                                                                                      quali giacciono sparsi nell’erba di San Vitale.   
                                                                                                                                               (Canto IX)  


«Il Tempio Malatestiano è ad un tempo un apice, e in un senso letterale, un monumentale insuccesso. È forse l’apice di ciò che un solo uomo abbia realizzato in Occidente negli ultimi mille anni. È stata raggiunta con esso una vetta culturale» (Guida alla Cultura).

Ezra Pound




Il Tempio Malatestiano di Rimini, opera di Sigismondo Malatesta (1417-1468), che lo commissionò al grande architetto-umanista Leon Battista Alberti, occupa un posto del tutto speciale nei Cantos di Ezra Pound. Il poeta, dopo una prolungata visita nelle terre di Romagna, dedicò ben quattro Canti (VIII-XI) all’epopea e alle gesta della stirpe malatestiana.
Sarebbe stato questo il luogo ideale dove rinvenire una “Conca” per il poeta, accanto a Sigismondo, a Gemisto Pletone, alle sculture di Agostino di Duccio, tra cui spiccano, paganamente, i dodici segni dello zodiaco nella Cappella dei Pianeti..
Il suo nome meriterebbe di essere incastonato nella storia.
“Time is the evil”, diceva Ezra Pound, sottolineando che il tempo meccanico ha sostituito quello divino, metamorfico, così violando le leggi della natura. Questo tempo “maligno” equiparabile all’usura, che genera interessi e fa generare il denaro, meriterebbe di essere soppiantato da un Tempo (Tempio), Altro, eterno, agognato dal poeta. Ma i Tempi e i Templi non sono ancora maturi per questo.
La Conca di Montefiore, resasi disponibile per l’audacia di una amministrazione illuminata, sarà il luogo di accoglimento di una iniziativa forte immortalante il poeta. Non una lapide, bensì un Trono, un Tempio.
Il Trono del Tempio,  opera caratterizzante della mostra, sarà donata al comune di Montefiore Conca e lasciata a memoria nella Rocca Malatestiana .
Sulla pedana del Trono saranno scritti questi versi tratti dal Canto 73 :

Io tornato son dal terzo cielo per vedere la Romagna
Per vedere le montagne nella riscossa
Che bell’inverno!
    


 LA ROCCA MALATESTIANA DI MONTEFIORE CONCA






 Ugo Amati e Simona Rinciari

























lunedì 28 marzo 2011

Trattato delle virtù: Recensioni e articoli 7

E siamo a sette, numero "pieno" secondo Macrobio e che si addice a Pallade. Sapiente articolo di oggi sul Resto del Carlino di Rimini. L'autore è Paolo Zaghini, Direttore della Biblioteca comunale "Giovanni Antonio Battarra" di Coriano e presidente dell'Istituto per la Storia della Resistenza e dell'Italia Contemporanea della provincia diRimini. 
Anche se da diversi anni ci capita di vederci veramente pochissimo, Paolo mi è stato molto vicino dal 1997 al 2004, anni in cui, assieme a Giancarlo Ciaroni, abbiamo dovuto provvedere all'amara e difficile liquidazione dell'O.N.U. One Nation Underground, determinata da un gruppo di imbecilli, la cui mamma, come è noto, è sempre incinta. Paolo allora si rivelò (ma non ci potevano essere dubbi) un efficace collaboratore e oggi appare come un acuto recensore. Ancora una volta: grazie, Paolo!



venerdì 25 marzo 2011

Accademia Pletonica Fiorentina

Scopro che il 4 marzo 2011 è sorta l'Accademia Pletonica Fiorentina:


Mi faranno Scolarca ad honorem?





Attavante, Presunto ritratto di Giorgio Gemisto Pletone, recentemente individuato da Moreno Neri: miniatura del proemio “ad Magnanimum Laurentium Medicem patriae servatorem” delle Enneadi di Plotino, tradotte in latino da Marsilio Ficino (ms. Plut. 82.10, fol. 3r), 1490, Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze. Vedi Silvia Ronchey, “Tommaso Paleologo al Concilio di Firenze”, in La stella e la porpora: il corteo di Benozzo e l’enigma del Virgilio Riccardiano: Atti del Convegno di studi, Firenze, 17 maggio 2007 / a cura di Giovanna Lazzi e Gerhard Wolf; redazione di Viviana Guarino, Polistampa, Firenze , 2009 (Biblioteca Riccardiana 13), pp. 135-152: 142; cfr. inoltre la citazione nel Catalogo aperto della Biblioteca Medicea Laurenziana.


giovedì 24 marzo 2011

Giovanni Venerucci, il primo martire riminese del Risorgimento

Oggi, 24 marzo 2011, sul Corriere di Romagna a pagina 31 un bell'articolo di Manuela Angelini su Giovanni Venerucci e il mio saggio.



Da confrontare con quello di Ferruccio Farina, uscito sul Resto del Carlino il 10 ottobre 2010 






sotto: 
Edoardo Matania, Fucilazione a Rovito dei fratelli Bandiera e dei loro compagni, 1886 (litografia dal dipinto conservato nell’Istituto Storico del Risorgimento di Roma).








mercoledì 23 marzo 2011

Dopo il mio primo libro su Pletone: i primi mesi del 2001



Dopo l’uscita del mio doppio libro su Pletone sono cominciate le mie prime tournée...
vedi
CORRIERE DI ROMAGNA, 20 febbraio 2001, Serata sul Tempio Malatestiano   
addirittura le classifiche
vedi
LA VOCE di Rimini, 31 marzo 2001, Sala di lettura – Classifica

ma, soprattutto, recensioni, recensioni e recensioni...
vedi:

LA VOCE di Rimini, 17 marzo 2001, Gemisto Pletone “De differentiis”



LA VOCE di Rimini, 25 marzo 2001, “L’altro Platone” che dorme sul fianco del Tempio



Chiamami Città, 16 maggio 2001,  La tomba “eretica” della quarta arcata sinistra del Tempio


Ndr: quarta è un lapsus, Gemisto riposa nella terza arcata.

Il Foglio, 9 giugno 2001, Giorgio Gemisto Pletone; Delle differenze fra Platone ed Aristotele



e recensioni anche online, come questa su Nea Agora. Un tempo a questo url

http://www.nea-agora.com/modules.php?name=News&file=article&sid=26

ma ora il link è rotto e la breve recensione si sarà persa negli abissi del mare del web.
Per fortuna, a suo tempo, l’ho ricopiata. E quindi, eccola qua:



Ermetica
Giorgio Gemisto Pletone Trattato delle Virtù Traduzione a cura di Pavlos Jerenis, Raffaelli Editore, Rimini, 1999, pgg. 61, £ 18.000.

Moreno Neri Giorgio Gemisto Pletone De differentiis Tomo I°, Raffaelli Editore, Rimini,2001, pgg. 61, £ 16.000

Giorgio Gemisto Pletone Delle differenze fra Platone ed Aristotele , Traduzione a cura di Moreno Neri, Tomo II°, Raffaelli Editore, Rimini, 2001, pgg. 95., £ 18.000
 I due tomi sono riuniti in cofanetto.



Finalmente sono a disposizione dei ricercatori due fondamentali opere di Gemisto Pletone, in una nuova ed accurata traduzione. Gemisto Pletone è stato una figura tanto importante quanto ben poco studiata dell'ermetismo rinascimentale. Precursore di Giordano Bruno nell'affermazione della "prisca teologia", interruppe il monolitico esclusivismo della metafisica religiosa del cristianesimo fino allora imperante, riaffermando il valore anche teologico dell'opera platonica e neoplatonica, e il ritorno alle tradizioni misteriche del mondo greco-romano. Nel primo tomo del De differentiis Moreno Neri traccia magistralmente le affinità e le derivazioni storiche della Massoneria dall'ermetismo rinascimentale, indicandone le tracce con rigore ed intuizione. Moreno Neri dimostra che la pazienza e la tenacia del ricercatore può rivelare le meraviglie della conoscenza nella loro realtà storica e non nelle volgari fantasie mass-mediatiche che deviano dalla grandezza e dalla bellezza della Tradizione. Il mistero di Gemisto Pletone, ma soprattutto delle grandiose ramificazioni storiche della scuola di pensiero che rappresentava, il neoplatonismo fu testimoniato dal Ragon, che rivelò nel suo testo sui pednosofi, poi Tetramegisti, poi Nicotiniani una grandiosa leggenda (comunque scientificamente dimostrabile). Le intuizioni e le ricerche di Moreno Neri porteranno sicuramente ad una rinascita sugli studi delle componenti iniziatiche ed esoteriche della scuola italica, troppo spesso ignorate ed anche negate.